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50 giorni di cinema internazionale a Firenze

50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze

La rassegna si chiude con segni positivi sia per la qualità dei film (oltre 300) proposti che per le presenze (circa 53.000, con un incremento rispetto al 2008, del 7-8%)

La “50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze”, iniziata il 29 ottobre con il cartone animato Mia et le Migou, proposto da France Odeon, si è conclusa mercoledì 16 Dicembre - dopo una ricca programmazione fatta di festival, rassegne, premi illustri ed anteprime - sempre nel segno dell'animazione, con Evangelion Day, giornata dedicata al meglio delle “anime” create dai disegnatori giapponesi.

I dati raccolti fino parlano di un'attenzione da parte del pubblico in netto aumento: sono infatti circa 53.000 le presenze registrate, con un conseguente dato conclusivo di incremento di spettatori, rispetto allo scorso anno, pari al 7-8 %.

Più di 300 i film proposti,  tra lungometraggi, corti, documentari e film d'animazione.

Oltre ai “numeri” positivi la rassegna, rispetto alle scorse edizioni, ha attratto il grande pubblico anche grazie ad una più ampia presenza di registi, attori, produttori, sceneggiatori del cinema italiano e internazionale: basti citare alcuni ospiti illustri quali Bertrand Tavernier (Premio Fiesole ai Maestri del Cinema), Caterina Murino (France Odeon), Marjane Satrapi  e Vinicio Capossela (Festival dei Popoli), Mark Lewis e Alfredo Jaar (Lo Schermo dell'Arte), Donatella Maiorca e Valeria Solarino (Premio NICE), Ketan Mehta e Nandana Sen (River to River), Paolo Mereghetti, Federico Bondi e Giorgio Diritti (Parlare di cinema a Castiglioncello), Giovanna Gagliardo, Barbara Cupisti e Izza Genini (Festival Internazionale di Cinema e Donne), Achille Bonito Oliva (Toscana in contemporanea), Gianni Minoli (Prima o poi tutti i muri cadono), Enzo D'Alò (La Rosa di Bagdad).

L'aumento degli spettatori della “50 giorni” quest'anno – ha affermato l'Assessore Paolo Cocchi durante la conferenza stampa di chiusura – è un risultato che conferma la giusta direzione delle politiche culturali della Regione che hanno visto nella rassegna all'Odeon uno strumento di valorizzazione del linguaggio cinematografico e un modo per creare sinergie con gli operatori turistici ed economici al fine di promuovere il territorio. La presenza di tanti spettatori alla “50 giorni” è un chiaro segno del fatto che esiste un pubblico interessato a ciò che è diverso rispetto al cinema commerciale. Un risultato realizzato con un budget molto contenuto, visto che la spesa complessiva - relativa all'organizzazione, alla promozione e all'accoglienza - è stata di 150.000 euro. Sfido qualsiasi persona – ha concluso l'Assessore – a trovare in Italia un'iniziativa culturale di così ampia portata i cui costi siano uguali o inferiori”.

Un risultato – ha aggiunto il direttore di Mediateca Stefania Ippoliti – reso possibile oltre che dalla sinergia creatasi tra i festival, anche dal fatto che Mediateca ha attivato il proprio personale interno, composto da persone altamente qualificate, per la realizzazione della rassegna, evitando di sovraccaricare il costi di organizzazione con l'utilizzazione di risorse umane esterne. Il tutto continuando a portare avanti le proprie attività istituzionali. Un segnale virtuoso, da parte di una fondazione regionale e delle persone che vi lavorano, di impegno, professionalità e disponibilità non usuali”.