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Alina Marazzi, vincitrice del Sigillo della pace 2008, inaugura "Festival internazionale di Cinema e Donne"

La 30esima edizione di ‘Cinema e Donne’, inserita nel cartellone della "50 giorni di cinema internazionale a Firenze", s’inaugura domani venerdì 7 alle ore 10.00 in Palazzo Vecchio (Sala degli Elementi) con il Premio Sigillo della Pace che sarà consegnato alla regista Alina Marazzi.

Il Premio, giunto quest’anno alla 11esima, viene attribuito dal Comune di Firenze alle registe che hanno raccontato le tante e diverse problematiche sociali, umane e politiche della nostra epoca. Alle ore 10.00 l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Firenze Daniela Lastri presenta la regista premiata, la quale terrà una lezione incontro con gli studenti delle scuole superiori di Firenze e alle 12.00 la consegna ufficiale del Premio Sigillo della Pace.

Alle 20.30 la cerimonia di apertura al Cinema Odeon: dopo l’introduzione musicale del gruppo “La Vague” alle 21,30 la proiezione del documentario “Vogliamo anche le rose” (Italia, 2007, 84’) di Alina Marazzi sul profondo cambiamento avvenuto nel costume in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta grazie alla liberazione sessuale e al movimento femminista. Vengono riproposte le più importanti tappe di questo percorso filtrandole attraverso lo sguardo femminile di una regista poco più che quarantenne.

In seconda serata (22.30) l’anteprima nazionale di “Une passeuse” (Fra, 2008, 55’) di Claire Ruppi presente in sala. Il film è un ritratto di Jackie Buet creatrice, insieme a Elisabeth Trehard, del Festival di Créteil giunto alla sua trentesima edizione.

Il primo giorno di Cinema e Donne parte nel pomeriggio alle ore 16 con la proiezione de “I nostri sogni” (Italia, 1942, 89’) di Vittorio Cottafavi: la storia di un giovane squattrinato che si finge ricco per portare a teatro la donna di cui si è innamorato.

A seguire “Stasera niente di nuovo” (Italia, 1942, 89’) di Mario Mattoli. Il racconto di un giornalista alcolizzato, Cesare, ritrova in un commissariato la donna che lo aveva, anni prima, generosamente curato a Costantinopoli: una cantante di night club. Lei è ancora bellissima ma la “cattiva sorte” ne ha fatto una prostituta. Lieto fine solo apparente. Alida Valli canta uno dei più duraturi successi dell’epoca: Ma l’amore no.

Alle ore 19 la tavola rotonda “Io tu e le rose” con Alina Marazzi in collaborazione con l’associazione fiorentina “Il Giardino dei Ciliegi” sulle memorie fiorentine delle donne.

Il Festival usufruisce della convenzione stipulata da Mediateca, organizzatrice della "50 giorni", con Firenze Parcheggi e Garage Europa (in allegato il comunicato con le info) per parcheggiare in centro a prezzi scontati.






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