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Da Spike Lee a Paolo Benvenuti. “50 giorni" chiude con un bilancio più che positivo

Anticipata dall'anteprima europea del film di Spike Lee, Miracolo a Sant'Anna, il 30 settembre, la rassegna “50 giorni di cinema internazionale a Firenze” al Cinema Odeon si chiude il 22 dicembre con un altro importante film, Puccini e la fanciulla, del regista Paolo Benvenuti.

Due film che segnano una parabola di 3 mesi, un'intera stagione, di grande cinema internazionale. Documentari, film di qualità che non trovano spazio nella distribuzione tradizionale, anteprime di giovani autori, il cinema delle donne, le culture indiana, nigeriana, nord-coreana, francese, le diverse identità sessuali, i video di artisti contemporanei, le sonorità etniche, l'erotismo, sono stati al centro della cine-maratona “50 giorni di cinema internazionale a Firenze”, organizzata da Mediateca Regionale Toscana Film Commission, con Regione Toscana e Comune di Firenze, nella sala di proprietà della famiglia Germani, che ha scommesso su una proposta culturale innovativa.

Sabato 20 dicembre, durante la festa di chiusura, il direttore Stefania Ippoliti e l'Assessore alla Cultura della Regione, Paolo Cocchi, hanno messo in luce il bilancio positivo dell'intera rassegna: “Che emozione – ha dichiarato Ippoliti – aver assistito alle tante iniziative in programma alla “50 giorni” e aver visto le persone affollare la sala ed appassionarsi alla visione dei film proposti. Un risultato eccezionale, ottenuto grazie alla collaborazione tra tutti i soggetti interessati, all'armonia che si è venuta a creare tra tutti i festival e al lavoro dello staff organizzativo. Il cinema, con la “50 giorni”, è tornato ad essere un fattore di socializzazione e aggregazione tra le persone, oltre ad essere uno strumento di importante crescita culturale”.

“A Firenze e in Toscana - ha dichiarato l’Assessore Cocchi – sono ricominciate una serie di attivita’ legate al cinema di qualita’, dalla produzione di nuovi film all’organizzazione di festival e rassegne, dopo un periodo in cui questo ambito culturale era in secondo piano nelle politiche culturali della nostra Regione.. La “50 giorni” e il suo indiscusso successo e apprezzamento da parte del pubblico, dimostra che bisogna continuare ad aggregare tutte le forze e tutti quei soggetti che lavorano per il cinema di qualita’, anche per contrastare un trend di sviluppo del cinema esclusivamente commerciale o di basso valore culturale. Continuando su questa strada di aggregazione riusciremo senz’altro a realizzare il nostro progetto di “casa del cinema” a Firenze”

E.V.




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