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Io faccio il rock. Musica, amore e disabilità in un mediometraggio di Domenico Costanzo
Domenico Costanzo durante le riprese
Sabato 9 Febbraio è stato presentato nel Salone de' Dugento di Palazzo Vecchio il
mediometraggio Io faccio il rock di Domenico Costanzo.
Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Mediateca Regionale Toscana Film Commission, dell'IMAIE (istituto per la tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori) e dell'Associazione trisonomia 21 sotto il patrocinio del Comune di Firenze.
Il mediometraggio racconta la storia di Luca, ragazzo affetto dalla sindrome di down, che sul palcoscenico di un locale si innamora di Giada, aspirante cantante. La vicenda affronta con delicata ironia le importanti problematiche relative al mondo della disabilità. Il cast è composto da giovani disabili con alle spalle una lunga esperienza teatrale (come il co-protagonista, Fabrizio Schiera) e da attori professionisti come Ornella Giusto (Candidata al David di Donatello per il film Il dolce e l'amaro) e Corrado Calda (Protagonista con MariaGrazia Cucinotta di Sweet Sweet Maria.
La proiezione è stata introdotta da un breve dibattito a cui sono intervenuti L'Assessore alle Politiche Sociosanitarie Graziano Cioni, Stefania Ippoliti, direttore di Mediateca Regionale Toscana Film Commission, Domenico Costanzo, regista del film e tutto il cast artistico.
"Questo film rappresenta un'occasione importante per far conoscere e far riflettere il pubblico sulle problematiche della disabilità – ha dichiarato l'assessore Graziano Cioni -. Il valore aggiunto è che tutto questo viene fatto con il sorriso e coinvolgendo direttamente i giovani diversamente abili". Stefania Ippoliti ha ricordato il sostegno che da sempre Mediateca da alle piccole e grandi produzioni che girano in toscana:
"La Fondazione Mediateca, ha come compito quello di promuovere il cinema di qualità, dalle produzioni internazionali alle opere di autori esordienti. In questo caso sostiene la produzione Io faccio il rock di Domenico Costanzo, sia in quanto opera di un giovane promettente regista fiorentino, sia per la valenza sociale del film, che avvicina con serenità il tema della disabilità alla vita di tutti noi".
La pellicola ha suscitato entusiasmo nel pubblico seduto nella sala del Consiglio Comunale trasformata, per l'occasione, in sala di proiezione.
C.T.
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