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Il corto “Lo Zio” di Duccio Chiarini in concorso al “Festival del corto di 25a ora”
La IV edizione del Festival del corto di 25a ora ha registrato un vero e proprio record di iscrizioni.
Sono davvero tantissimi i cortometraggi giunti in redazione, diversi tra loro per temi e linguaggio e caratterizzati da una lunghezza media maggiore rispetto a quella delle scorse edizioni.
Tra le 25 opere in concorso anche LO ZIO di Duccio Chiarini.
Incentrato sul rapporto tra padri e figli, in bilico complicità e appartenenza a ruoli immutabili e definiti, "Lo Zio", ci racconta lo spaesamento di personaggi alla ricerca di un proprio ruolo familiare. La vicenda dolce/amara di un goffo sessantenne che non si arrende all'invecchiamento, interpretato da un bravissimo Marco Messeri, in un ruolo che ne valorizza soprattutto l'alta potenzialità drammatica.
Il corto, della durata di 20', è stato interamente girato in Toscana, tra Siena e Sinalunga, prodotto da “La Regle du Jeu”, con il sostegno di IMAIE e Mediateca Regionale Toscana Film Commission.
Si tratta infatti di una di quelle opere di autori esordienti che la Mediateca Regionale Toscana Film Commission, in accordo con le politiche regionali di sviluppo del “Sistema Cinema”, sta sostenendo e promuovendo, in relazione alla qualità del progetto, all’importanza dei temi trattati e alla creatività e capacità dell’autore.
Sinossi
L’arrivo inaspettato del vulcanico Baccio nella casa di campagna dove suo figlio Corso e sua nipote Erica stanno trascorrendo le vacanze assieme ai rispettivi fidanzati, ha delle conseguenze incontrollabili. La convivenza forzata farà difatti riemergere conflitti mai sopiti che sfoceranno in uno scherzo terribile ai danni povero Baccio, paradigmatica maschera dei padri che non si arrendono all’invecchiamento.
Per votare il video:
www.la7.it/intrattenimento/dettaglio.asp?prop=corti&video=15298
C.T.
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